martedì 26 marzo 2013

Nobody Walks


Un film di Ry Russo-Young con Olivia Thirlby, Rosemarie DeWitt, John Krasinski. USA 2012


Realizzato con il supporto del Sundance Institute e presentato al Sundance 2012, dove era in nomination per il Gran Premio della Giuria, Nobody Walks è il quarto lavoro della giovanissima, appena trentunenne, regista indipendente americana Ry Russo-Young, scritto in collaborazione con Lena Dunham.
Martine (Olivia Thirlby) è una regista 23enne newyorkese che viene ospitata a Los Angeles da una famiglia pronta ad aiutarla per la sonorizzazione del suo film sugli insetti.
Ingenua giovane donna sparuta in un mondo che crede di avere in pugno con la potenza propria solo di un'energica ventenne in pieno processo creativo, si accorgerà presto di quanto pesanti possano essere le conseguenze per chi superficialemente, pensa solo a prendere dalla vita ciò di cui necessita senza porsi ulteriori domande.
Martine, in preda alla passione, rischia di sfasciare una famiglia profondamente già destrutturata e decadente: una sana collaborazione si trasforma in sesso clandestino nelle stanze insonorizzate di un sound designer disponibile (John Krasinski) e del suo assistente sexy, mentre insetti frenetici ed in bianco e nero si agitano su superfici precarie sotto suoni stranianti che sanno d'equilibri spezzati.
Un bell'inizio, una coralità eterogenea che svela i suoi segreti ed intrighi solo gradualmente, con cauta linearità: se apparentemente, nei primi minuti, si fatica ad inquadrare una famiglia tanto allargata, ogni cosa si rivela da sé a tempo debito, rendendo la trama una bella storia in progress, mai noiosa o prevedibile.
La mano di Lena Dunham si cela dietro alla sessualità, anche qui come in altre opere da lei scritte, vissuta senza pensiero, quasi con disinvolta indifferenza, naturalmente onnipresente ma non volgare.
Brava Olivia Thirlby che dona al suo personaggio sorridente ed introspettivo la forza del diamante, duro e inscalfbile, ma comunque delicato e bisognoso di cure mentre sua perfetta antagonista, Rosemarie DeWitt, è la fredda moglie di Patrick, in preda alla frustrata rassegnazione osserva il suo uomo, sedotto ed abbandonato, perso nello sdegno di una compagna ormai silenziosa che lascia parlare gli occhi.
John Krasinski, ottimo interprete fidanzato nella vita con l'Emily Blunt che inYour Sister's Sister era la sorella di Rosemarie DeWitt (con quest'ultima oltre che qui, lo abbiamo visto recentemente Promised Land di Gus Van Sant) è lo stesso bravo protagonista, nel 2009, di American Life, ma in questo film parrebbe leggermente sottotono, quasi alla ricerca del suo personaggio, probabilmente poco approfondito dalle sceneggiatrici nonostante rappresenti, invero, l'unico e principale perno attorno cui si consumano storie e tradimenti.
Personaggi secondari ma importantissimi (i figli) finiscono per fare da corollario alle vite dei protagonisti, dovendosela spesso cavare da soli per difendersi da un mondo mai troppo generoso, anche nei confronti dei più innocenti.