lunedì 18 marzo 2013

Young Adult


Un film di Jason Reitman con Charlize Theron. USA, 2011



Ottima commedia amara per Reitman che, dopo il cinico e leggero humor di Juno, inizia a riflettere sul passato e sul presente, con la disillusione di un'aspettativa infranta.

Una donna senza qualità, eroina mediocre e irrisolta, destinata alla perpetua frustrazione.
Questa la donna-diablo dipinta dall'angelica mano di Diablo Cody, che, dopo Juno, torna a scrivere per Reitman, componendo un ritratto disarmante di Mavis, suo struggente ed infelice alter-ego incarnato da Charlize Theron: una stanca 37enne ex reginetta della scuola che, dopo essere scappata dalla provincia ed aver posto deboli radici a Minneapolis, è costretta a volgere lo sguardo al passato.
Luoghi comuni crescono: la bionda bad girl psicotica del liceo con tendenze autolesioniste non è cambiata e sotto le note di una colonna sonora perfettamente nostalgica dal sapore indie, intraprende il suo viaggio verso la redenzione, pronta a riconquistare, in nome di un brivido quasi dimenticato, il ragazzo che la faceva sognare.
L'ingenua normalità della vita di provincia torna ad essere fonte di continue illusioni e delusioni per Mavis che, se agli occhi di chi è restato risulta una vincente, non può che constatare sempre più il suo ridicolo fallimento.
Seppur maggiormente stereotipato e, dunque, più banale, ecco aggiunto un nuovo personaggio al vagamente poetico “gruppo degli inetti” di musiliana ispirazione, sempre pronto ad accogliere senza pietà le inabilità alla vita dell'uomo contemporaneo, tanto ripiegato su sé stesso da diventare a sua volta niente più che serica nullità.

E' un po' un tema ricorrente in questo tipo di cinema il cosiddetto ritorno all'ovile, quel viaggio che si intraprende verso il proprio passato, le origini o i luoghi d'infanzia: un viaggio che ha esiti diversi per ogni personaggio, come se nel gran giorno del giudizio universale si dovesse ritornare indietro ed attendere un'eventuale pena da espiare. E se la scrittura di Diablo Cody non può che essere una garanzia per la buona riuscita di una sceneggiatura, il vero punto di forza sta nell'accoppiata vincente di due estetiche che scivolano insieme sulle strade d'america al tramonto con immagini pop di nastri e musicassette che ballano sotto le nostalgiche note un po' sgualcite delle 4 Non Blondes o dei The Replacements.

Solitudini disordinate in viaggio.