venerdì 19 aprile 2013

Waiting for "La Grande Bellezza"


Non si parla di cinema indipendente in senso stretto ma di certo anche Paolo Sorrentino merita un post(o) tra i miei blueberrymovie preferiti.
La presunta notizia (già da settimane data quasi per certa) della partecipazione del regista al prossimo Festival di Cannes è diventata certezza: “La Grande Bellezza” concorrerà ufficialmente per la Palma d'oro internazionale.

Non è ovviamente la prima volta a Cannes per Sorrentino, ormai avvezzo a concorrere in festival di tutto rispetto e questa volta lo fa con un film del quale si sa pochissimo ma di cui possiamo saggiare le atmosfere e le suggestioni più poetiche nel teaser nonché nel trailer ufficiale rilasciato ieri.


Ancora una volta Toni Servillo, al servizio del maestro napoletano e suo attore feticcio (alla stregua di Sean Penn) delizierà gli appassionati con un'interpretazione che già dal trailer si preannucia strepitosa. Attore camaleontico e trasformista, ne “La Grande Bellezza” interpreterà un giornalista affascinante immerso in una città dal surreale e perché no, talvolta grottesco, fascino italiano: Roma.

Dopo This Must Be The Place, dunque, col quale Sorrentino era passato, oltre che a Cannes, anche dal Sundance Film Festival, si assiste ad un ritorno in patria che sembra comunque conservare una certa universalità, così da rendere il film stesso esportabile internazionalmente.

I miei tre buoni motivi per non perderlo:

L'accoppiata Sorrentino-Servillo funziona e non si cambia, da L'uomo in più a Il Divo passando per Le Conseguenze dell'Amore, è una garanzia.

La colonna sonora: ancora nulla si sa della soundtrack ma stando ai precedenti capolavori, ogni cosa farebbe sperare per il meglio.

La poesia dell'immagine: l'estetica cinematografica di Sorrentino, la migliore di tutti i tempi.