martedì 9 luglio 2013

Jesus Henry Christ

Un film di Dennis Lee con Toni Collette, Jason Spevack. USA, 2012.

Scritto e diretto da Dennis Lee, è favolosamente interpretato da Jason Spevack, giovanissimo attore già visto e recensito nella bella comedy Sunshine Cleaning. Versione lunga dell'omonimo cortometraggio saggio di diploma dell'autore, è diventato un lungometraggio molto apprezzato, per di più presentato in anteprima al Tribeca Film Festival 2011.

Tutta la trama ruota attorno a Henry James che da neonato parlante si trasforma in bambino prodigio dalle abilità e dalla sensibilità disarmanti. E' la storia delle sue due famiglie, quella di nascita e quella acquisita che si intrecciano e confondono come in un complicato ed affascinante romanzo di formazione in salsa indie, con bizzarri ed eccentrici soggetti quasi usciti (Toni Collette lo è veramente) da una commedia di gusto Dayton-Faris come Little Miss Sunshine.

Tra i temi trattati, tutti con estrema leggerezza, spiccano la feroce esperienza scolastica adolescenziale, la ricerca delle proprie radici, l'omosessualità, la nascita in provetta, la famiglia, la malattia, la morte, e l'incontro, vero tema principale, da cui nascono le vere relazioni familiari, argomento che poi giustifica l'intera opera rendendola coesa e compatta nella trama e nello svolgimento.

Il trionfo pop di colori, inquadrature di dettagli e mani dall'alto ricordano i film di Wes Anderson, ed il rapporto tra i due piccoli protagonisti del film novelli fratelli, riporta all'innocenza cinica, disillusa ma anche poetica dei due personaggi di MoonriseKingdom, persi in un mondo che vedono attraverso occhi inspiegabilmente sempre diversi rispetto a quelli degli altri: visioni fantastiche considerate strane dal mondo esterno e per questo, straordinarie.
La tempesta di post-it, un po' come una pioggia di rane, è la classica scena madre per cui vale la pena di vedere il film: quella dopo la quale ogni cosa torna normale, forse migliore, e da semplice puntino nel caos si trasforma in nuova consapevolezza.


Prodotto da Julia Roberts, che ha recitato in un precedente film di Dennis Lee, Jesus Henry Christ gode, dunque, di una suggestiva fotografia, una semplice ma divertente trama, ottimi attori e una coinvolgente colonna sonora. Un racconto di vita a metà tra Little Miss Sunshine e Ogni cosa è illuminata.

Cosa desiderare di più da un film, oltre a voler scoprire il magico arcano celato dietro ad un titolo così misterioso?


Jesus Henry Christ: The plot revolves around Henry James who as a newborn speaking, turns into a child prodigy with disarming skills and sensitivity.
Main themes are the brutal adolescent school experience, the search of their own roots, homosexuality, birth in a test tube, the family and death. There is a fabulous triumph of color and Wes Anderson – reminiscences in details and shots of hands from the top or in the relationship between the two young protagonists. The storm of post-it, a bit like a rain of frogs, is a very powerful climax after which everything returns to normal, maybe better.
Produced by Julia Roberts, who starred in a previous film by Dennis Lee, Jesus Henry Christ has, therefore, a great photograph, a simple but entertaining plot, excellent actors and an engaging soundtrack.

What do you want from a movie, besides wanting to discover the magical mystery hidden behind a so mysterious title?