venerdì 12 luglio 2013

Smashed

Un film di James Ponsoldt con Mary Elizabeth Winstead, Aaron Paul. USA, 2012

Lontano dalla rassicurante e divertente comfort zone della comedy indipendente, Smashed arriva dal Sundance 2012 ed è un dramma insolito ed emotivamente impegnativo, seconda opera di finzione del regista.

Il significato del titolo richiama il puro e totale fallimento. Perfetti losers, infatti, sono i due giovani protagonisti, sposi infelici, alcolizzati in crisi: una triste storia di dipendenza, di lotta e fallimento che inizia con dei naif e leggiadri titoli di testa in corsivo, bianchi e puri, fino a raggiungere l'apice ed essere investita da un'atmosfera quasi black pietrificante, nonostante l'assenza di un reale risvolto nero. Un senso di spaesamento simile a quello del film Sightseers, con personaggi altrettanto mediocri dagli stessi sguardi di ghiaccio.

Due protagonisti ben assortiti, Kate (Mary Elizabeth Winstead) e Charlie (Aaron Paul) , rappresentano al meglio quella malata sensazione di unione ed intimità che si prova nel condividere una dipendenza morbosa in cui crogiolarsi, fino a quando uno dei due decide di riprendere in mano i fragili fili di un'esistenza non troppo gratificante, provocando la rottura di tale malsano equilibrio.
Oltre al tema fondamentale della dipendenza e della debolezza dell'uomo, si approfondiscono tematiche secondarie da non sottovalutare quali la solidarietà (presente ed assente), l'egoismo di chi, vedendosi fallito, non può sopportare le conquiste dell'altro tentando in ogni modo di sabotarle e il disinteresse generale nei confronti di chi prova a cambiare, contro ogni aspettativa.

Oltre al personaggio della madre di lei molto stereotipato, le due figure maschili principali (il marito di lei e il vicepreside della scuola in cui fa la maestra) sono le maggiori fonti di inquietudine del film: sono uomini dallo sguardo gelido che infondono paura e insicurezza, trasudano una sgradevole sensazione d'imprevedibilità, sono contraddistinti da una recitazione molto cadenzata, quasi come una cantilena folle che entra in testa senza più perdere il ritmo, e fino all'ultimo momento non si è in grado di comprendere a pieno le loro intenzioni.
E' un clima spaventoso, dunque, quello in cui Kate trova la forza di riscattarsi e diventare l'eroina del racconto, con un risvolto dell'intera vicenda abbastanza scontato.
Ripreso quasi interamente con una camera a spalla che conferisce al film un look indie apprezzabile, è un film molto cupo, dalla fotografia luminosa ma dai toni freddi, che all'inizio fanno un po' paura e sembrano non promettere nulla di buono.

Un film che non esprime giudizi bensì racconta una storia che diventa quasi un diario di bordo e sobrietà commovente nonché psicologicamente violento.


Smashed: it premiered at Sundance Film Festival in 2012, and it focus on a very strong theme: alcoholism.
The two protagonists are a young couple obsessed by alchol and when the girl try to change her complicated situation, everything appears to be different. Thanks some friends she can change her life and become a sober person.
Filmed almost entirely with a hand-held camera that gives the film an appreciable indie look, it is a very dark film: with bright but cold colored photography.

A psychologically violent film that does not judge anything but tells a story about sobriety.