martedì 2 luglio 2013

Lola Versus

Un film di Daryl Wein con Greta Gerwig, Joel Kinnaman. USA, 2012

Presentata al Tribeca Film Festival 2012, è una deliziosa comedy indipendente dal sapore newyorkese, un po' Paris-Manhattan (senza Paris), un po' Ciliegine, un po' Julie Delpy: fil rouge fatto di donne, splendide protagoniste di un cinema d'autore spensierato.

Dopo un incipit onirico e spettacolare seguito da un inizio stabile e felice, il film inizia realmente e comincia a nascere e crescere quella componente emozionale che è continuamente messa in discussione durante l'intero svolgimento, senza mai essere, però, portata all'estremo, assicurando, dunque, allo spettatore una piacevole visione in leggerezza, rilassante e stimolante.

Una di quelle comedy romantiche senza struggimento che trattano il tema amoroso con l'ironia tipica dei personaggi nevrotici in stile Woody Allen, i quali nel loro maldestro arrancare cercano in ogni momento di rimanere a galla in una vita liquida e sfuggente, strappando sorrisi intelligenti.

Dietro una locandina che non promette nulla di buono, si nasconde, dunque, una bella sorpresa che parla d'amore, sesso, amicizia, sia presi singolarmente che confusi tra loro nonché tra i diversi personaggi, sempre vagamente sperduti nelle proprie vite di trentenni irrisolti.
Un altro tema portante del film: la presenza della famiglia. Abituati alle serie tv più comuni e ai telefilm in cui le figure genitoriali sono solo ingombranti assenze, in questi nuovi film d'autore ritorna il calore familiare, quello che, all'occorrenza, è sempre pronto a tamponare errori e tristezze: spesso una famiglia chiassosa (penso a quella di Marion in 2 days in New York) e divertente, in questo caso composta da un padre sicuramente eccentrico che dispensa senza pudore saggi consigli di coppia o una madre che riprende in mano la vita della figlia per rifarle spiccare il volo.

Scritta a quattro mani dal regista Daryl Wein e dalla fidanzata attrice e sceneggiatrice Zoe Lister Jones (qui nei panni della migliore amica di Lola), la sceneggiatura è scorrevole, asciutta, originale nei dialoghi e nel delineare nei particolari le personalità e le psicologie dei protagonisti, accurata. Un'opera seconda di coppia che supera l'esame e diventa matura, sempre dall'allure indipendente ma comunque finanziata con un budget che il loro primo film (Breaking Upwards) non si sarebbe mai sognato.

Greta Gerwig, nonostante non sempre compaia in film degni di nota (qui ho recensito Greenberg), si dimostra particolarmente brava ed adatta a questi ruoli di donna impacciata, single o impegnata che in qualche modo si salva sempre da sola, fiera di un'indipendenza disordinata e frenetica, che in fondo non vuole stravolgere.
Perfetta insieme alla compagna di marachelle sentimentali Zoe Lister Jones, ovvero l'amica Alice afflitta dalla sua singletudine perenne, vivace prezzemolina e, come tutti gli altri personaggi del resto, pronta a combinarne sempre qualcuna per poi farsi perdonare. 

Un vero piacere per occhi e cuore.


Alla prossima cine-recensione sempre in tema d'amore firmato Daryl Wein!